Yemen. Tregua finita: Arabia Saudita riprende i bombardamentiTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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Yemen. Tregua finita: Arabia Saudita riprende i bombardamenti

Nella notte sono ripresi dopo cinque giorni di tregua i bombardamenti della coalizione a guida saudita contro le postazioni dei ribelli sciiti Houthi in Yemen. A oggi sono già morte già 1600 persone a seguito dei bombardamenti e sembra che nessuno sia realmente interessato a una soluzione politica.

La tregua umanitaria è durata giusto il minimo indispensabile, giusto lo spazio di quei cinque giorni pattuiti poi, nella notte di ieri, l’Arabia Saudita ha ripreso a martellare lo Yemen con fitti bombardamenti. I sauditi infatti hanno deciso di intervenire in Yemen dopo la rivolta dei ribelli sciiti Houthi che hanno cacciato il presidente Hadi e hanno preso il controllo del Paese. A causa dell’intervento della coalizione a guida saudita nel paese è arrivato il caos, e anche i sunniti di Al Qaeda hanno cominciato a uscire allo scoperto, trasformando la situazione in Yemen in una sorta di guerra civile di tutti contro tutti tra Houthi, sostenitori del presidente Hadi e qaedisti. Il tutto condito dai bombardamenti aerei che martellano soprattutto i centri urbani facendo pagare un prezzo elevatissimo alla popolazione civile. I bombardamenti si sono concentrati nella zona di Aden, chiarendo quindi se ce ne fosse ancora bisogno come i sauditi non abbiano in realtà molte intenzioni di trovare una soluzione pacifica e politica alla crisi. Del resto l’inviato delle Nazioni Unite in Yemen, Ismail Ould Cheikh Ahmed, aveva proposto di estendere la tregua per riuscire a distribuire aiuti umanitari alla popolazione civile, ma nessuno ha voluto ascoltarlo. Senza alcun commento la coalizione a guida saudita ha atteso la fine della tregua di cinque giorni, e poi ha ripreso a bombardare. I bombardamenti peraltro finora hanno già ucciso 1600 persone, quasi tutte civili, ma non hanno scalfito il potere dei ribelli Houthi che rimangono ancora sotto controllo della capitale Sanaa e di Aden. I ribelli sciiti anzi negli ultimi giorni avevano anche cominciato a colpire postazioni saudite oltre confine, minacciando quindi di portare la guerra sin nel cuore dell’Arabia Saudita. La sensazione è che ormai una soluzione politica sia resa impossibile dalla situazione sul campo, aggravata ulteriormente dal fatto che i paesi sunniti si siano schierati con Riad mentre l’Iran sciita abbia deciso di appoggiare senza riserve proprio la rivolta degli Houthi. Peraltro assieme agli Houthi combattono anche i miliziani dell’ex presidente yemenita Saleh, il che contribuisce a complicare il quadro.

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