E se Civati lasciasse il Pd? Una ipotesi suggestiva all'orizzonteTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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E se Civati lasciasse il Pd? Una ipotesi suggestiva all’orizzonte

In una intervista concessa ad Affaritaliani.it Pippo Civati ha dichiarato di stare valutando la possibilità di non votare la fiducia al governo Renzi e lasciare il Pd. Solo fantapolitica o una ipotesi suggestiva per il futuro? 

Qualcosa si muove in quella palude informe che sembra essere diventato il Pd? Forse sì. Pippo Civati, uno dei pochi ad aver conservato, ovviamente a nostro dire, una minima credibilità all’interno del Pd, ha rilasciato una intervista al sito Affaritaliani.it nella quale ha chiaramente lasciato intendere di star ponderando la possibilità di non votare la fiducia al governo Renzi e di lasciare il Pd. Non solo, Civati ha anche invocato chiaramente la necessità della creazione di un nuovo Ulivo e di una nuova sinistra. E’ cambiato tutto ed essere coerente tra incoerenti e’ sempre piu’ difficile e non da’ riferimenti a nessuno. Valutero’ in queste ore anche in base a che cosa fa Renzi. Non ho capito che cosa fara’ il suo governo. Lui ci porta tutto il Pd addirittura come premier, prima Letta era del Pd ovviamente – e forse avremmo dovuto ricordarcelo prima di defenestrarlo – ma non era una figura cosi’ centrale come quella di Renzi. Valuteremo insieme ai parlamentari e agli elettori che cosa sia meglio fare“, ha detto Civati precisando anche il suo ragionamento: in questo momento il Pd lo hanno lasciato tutti. E’ un campo in cui si dicono delle cose e poi se ne fanno delle altre. Voglio capire che cosa fare. E’ chiaro che non votare la fiducia a questo governo vuol dire uscire dal Pd o qualcosa di molto simile“. Non è mancata poi la stoccata diretta a Matteo Renzi:sta facendo un nuovo centro con Alfano con un Parlamento eletto la volta scorsa con un nuovo quadro politico. Insomma e’ veramente una soluzione pasticciata“. Un Civati a tutto tondo quindi che tiene aperta la finestra per una soluzione da sinistra, magari guidando la formazione di un nuovo grande partito realmente di sinistra che potrebbe forse riportare l’interesse nei confronti di una politica sempre più scialba e priva di qualsivoglia presa soprattutto tra i giovani. Certo per dare corpo a questi propositi bisognerebbe avere un bel pò di coraggio politico, un coraggio che la cosiddetta “sinistra” del Pd non ha sinora mai mostrato. Un coraggio che dovrebbe esplicarsi poi anche nella proposta politica del futuro partito che dovrà connotarsi come realmente di “sinistra” salvo evitare l’ennesima operazione politicista di cui, oggettivamente, la sinistra italiana potrebbe fare a meno.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/pdnovellara/7190129578/”>pd.novellara</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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