Terrorismo e guerra, ovvero qualsiasi cosa pur di cambiare politica economicaTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Terrorismo e guerra, ovvero qualsiasi cosa pur di non cambiare politica economica

All’improvviso pazzi si lanciano contro civili dalla Francia alla Germania seminando morte e terrore. I media spargono letteralmente benzina sul fuoco lavorando giorno e notte per lo scontro tra civiltà che era stato “guardacaso” previsto da Huntington. Secondo noi lo schema è molto chiaro: il capitalismo piuttosto che ammettere di aver preso in giro milioni di persone e di aver impoverito e gettato il mondo nel caos preferisce tornare alle guerre di religione e alle crociate. Tutto pur di non cambiare la politica economica dell’Occidente e rimettere in discussione l’egemonia Nato sul mondo, tutto pur di impedire che si proponga una alternativa. 

L’importante è la paura. Non stiamo facendo i complottisti, ci crediamo davvero che pazzi jihadisti vuoi per fanatismo, vuoi per imitazione, seminino il caos uccidendo civili a caso. Il problema però è che i media continuano a parlare di lotta al terrorismo rinunciando a vedere la realtà, ovvero che sembra quasi che le azioni dei governi spingano verso la lotta di civiltà che era stata vaticinata da Huntington. Il problema è che siamo tutti d’accordo nel dover sconfiggere il terrorismo, anzi chi scrive crede che i governi facciano troppo poco contro questa minaccia, e dovrebbero fare di più. Ma oltre a un maggiore impegno contro il terrorismo bisognerebbe chiedersi come mai poi i governi continuino ad attuare politiche che portano esattamente alla creazione e alla diffusione del terrorismo. Facendo un esempio pratico sarebbe come andare in barca, far saltare una bomba che squarcia lo scafo e continuare a navigare rattoppando lo squarcio con gli stracci; ovviamente l’acqua continuerà a passare, allagando tutto. Non solo l’Occidente non fa abbastanza contro la minaccia islamica, mentre invece si mobilitò con tutti i mezzi contro il “comunismo”, ma continua a distruggere il Medio Oriente, a destabilizzare, ad accusare Assad e Gheddafi del terrorismo in modo orwelliano e goebbelsiano dato che è vero il contrario. Come credere ad Hollande quindi quando dice che “combatteremo Daesh con ogni mezzo?” Non è vero. Così come non è vero quello che dicono gli americani che per sconfiggere Milosevic hanno usato il fosforo bianco e nemmeno riescono a conquistare Mosul, o forse non vogliono proprio. E così ha ragione chi dice che questo terrorismo non è contro l’Occidente ma è contro la gente, quella stessa gente che bisogna tenere spaventata per evitare che come col socialismo nel XX secolo si organizzi per reclamare i propri diritti.

Tribuno del Popolo

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